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Cos'è la tassa sulle e-cig

Cos'è la tassa sulle e-cig

Cos'è la tassa sulle e-cig?

L'Italia è stato il primo paese a introdurre, nel 2014, una tassa sui liquidi delle sigarette elettroniche per compensare le minori entrate causate dalla diminuzione delle vendite di sigarette tradizionali. Questa tassa ha uno scopo puramente economico e non "educativo".
La tassa sulle bionde era dovuta al fatto che queste ultime causavano grossi danni alla salute e la maggiore tassazione ne scoraggiava, perciò, l'acquisto. È scientificamente dimostrato che le sigarette elettroniche sono molto meno dannose rispetto alle tradizionali, come possiamo osservare dallo studio della Public Health England, simile al nostro istituto superiore di sanità, il quale ha stabilito che se il danno delle sigarette tradizionali è 100, quello delle e-cig è 5.

Quindi perché penalizzarle se scongiurano gravissimi danni alla salute?

Bisognerebbe invece incentivarle detassandole ma così non è. La tassa sui liquidi delle sigarette elettroniche è cresciuta sempre di più fino ad arrivare a 0,37344 euro a millilitro. Se aggiungiamo l'iva, un flaconcino da 10 ml che dura circa 2 giorni viene tassato per ben cinque euro.
L'European Policy Information Center ha condotto uno studio sulle politiche relative alle sigarette elettroniche in 30 paesi europei e l'italia si attesta al ventunesimo posto. La sua tassazione, infatti, è molto più penalizzante rispetto a paesi come il Regno unito che si piazza al secondo posto e la Francia che è in ottava posizione. In Inghilterra chi vuole smettere di fumare ha addirittura dei ticket per l'acquisto di sigarette elettroniche gratis. Il messaggio che sembra inviare lo stato italiano è: non vogliamo le sigarette elettroniche, dovete distruggere i vostri polmoni con quelle tradizionali.
I produttori si sono, perciò, rivolti alla corte di Strasburgo perché sembra follia che i prodotti senza nicontina, quindi con tossicità pari a 0, siano equiparati a quelli con nicotina.
Questa tassazione, oltre a mettere a rischio molti posti di lavoro, comporta per la salute di migliaia di persone. L'e-cig non produce fumo ne monossido di carbonio quindi la sua tassazione è assolutamente ingiustificata. L'italia aveva fatto dei grandissimi passi in avanti nella riduzione del numero di fumatori che, a causa di queste tassazioni, stanno per essere vanificati. Nell'ultimo anno il numero dei fumatori è aumentato per la prima volta dal 2007. La tassazione, insieme al fatto che i liquidi, compresi quelli privi di nocotina, possono essere venduti solo negli esercizi soggetti a monopolio e non più online, ha scoraggiato l'acquisto di sigarette elettroniche. I medici impegnati nella lotta contro i tumori sostengono inoltre, che le e-cig siano un ottimo alleato per combattere il cancro ai polmoni e con questa ulteriore prova della sicurezza di questi apparecchi aspettiamo segnali incoraggianti anche in ambito politico.