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Glicole propilenico e la sigaretta elettronica

Glicole propilenico e la sigaretta elettronica

Il Glicole Propilenico è un veicolante di origine chimica che permette il trasporto di sostanze come le molecole aromatiche od i principi attivi sia nell’uso classico, attraverso l’ingestione od iniezione, che attraverso la vaporizzazione nella sigaretta elettronica o negli aerosol.
Troviamo il Glicole Propilenico in uso nelle preparazioni galeniche ed in farmacologia, quindi dagli sciroppi per la tosse così come nei preparati contenti altre tipologie di farmaci che siano in forma liquida o semiliquida sia in formulazione iniettabile che per uso orale, soprattutto nel caso di principi attivi non solubili in acqua.
Utilizzato nella composizione dei liquidi per sigaretta elettronica come veicolante di aromi, sapori e nicotina, accompagnato nella miscelazione con glicerina vegetale ed, eventualmente, acqua. Utilizzato anche nell’industria alimentare per la sua capacità di trasportare gli aromi e come conservante con la sigla E1520.
Inoltre nell’industria cosmetica viene utilizzato sia per conservare che come componente per i prodotti in crema grazie alle sua qualità umettanti.
E’ uno dei componenti nelle macchine da fumo utilizzati tanto nelle produzioni teatrali o nei concerti quanto nell’addestramento dei pompieri per ricreare soluzioni di scarsa visibilità. Anche nell’industria meccanica trova la sua applicazione nei liquidi antigelo, in cui sta sostituendo il suo “parente” glicole etilenico eccessivamente tossico, e come decongelante negli aeroporti.
Ovviamente a seconda dell’uso a cui è destinato il grado di purezza sarà diverso.

Analisi Chimica

Il glicole propilenico viene prodotto industrialmente dalla reazione di idratazione dell'ossido di propilene. Si utilizza una reazione non catalizzata ad alta temperatura: tra i 200 °C e i 220 °C, oppure una reazione catalizzata da una resina scambiatrice o da piccole quantità di acido solforico o di alcali condotta tra i 150 °C e i 180 °C.
Il prodotto di reazione contiene il 20% di glicole propilenico, l'1,5% di glicole dipropilenico e una piccola percentuale di altri polipropilen glicoli. Ulteriori purificazioni conducono al glicole propilenico di grado industriale o di grado USP/JP/EP/BP che è tipicamente puro al 99,5% o più. Il glicole propilenico può anche esser prodotto dal glicerolo che è un sottoprodotto del biodiesel. Il glicole propilenico ha un punto di congelamento estremamente basso che si alza solo se miscelato ad acqua la quale ne rompe i legami idrogeno, una miscela al 60% glicole propilenico ed acqua ha punto di congelamento a -51°C.
Il Glicole Propilenico è biodegradabile e solubile in acqua ed altre sostanze.

Sicurezza:

La tossicità sull’uomo è molto bassa, bisognerebbe assumerne quantità estremamente elevate, in purezza e per via endovenosa prolungata nel tempo, perché se ne ritrovi quota parte superiore ad 1g/L nelle concentrazioni plasmatiche. L’assunzione per via orale è classificata sicura anche dall’organo Americano di controllo FDA (Food and Drug Administration) notoriamente molto selettiva, la quale ha assegnato un “generalmente riconosciuto come sicuro” nell’uso alimentare.
Il contatto con la pelle è classificato come non irritante, debolmente irritante a contatto con gli occhi da cui basta rimuoverlo per tornare alla condizione originaria.
Il glicole propilenico non causa sensibilizzazione ed è stata dimostrata l'assoluta assenza di cancerogenicità. Può causare reazioni allergiche in caso di sensibilità individuale al prodotto.

Uso nelle sigarette elettroniche

Il glicole propilenico è parte integrante dei liquidi per sigaretta elettronica.
I liquidi sono costituiti normalmente da 4 elementi base:
Glicole Propilenico (grado FU*)
Glicerina Vegetale (grado FU*)
Aromi (grado alimentare o FU*)
Nicotina (a scelta dell’utilizzatore sia se usarla sia la gradazione) (grado FU)
FU*: Farmacopea Ufficiale

Anche gli aromi e la nicotina vengono veicolati dal glicole propilenico ed eventualmente dalla glicerina vegetale nella loro forma originaria prima della miscelazione.
In alcune composizioni troviamo l’uso dell’acqua per diluire la densità in caso di uso in vaporizzatori poco potenti.
Il ruolo del glicole propilenico in questo caso è proprio di trasportare l’aroma e la nicotina nella vaporizzazione.
Normalmente l proporzione tra i 2 elementi principali Glicole propilenico e Glicerina vegetale è del 50/50 per convenzione e per più alta richiesta, ma è possibile trovarne anche in ratio differenti che illustriamo qua sotto con un variazione dipendente dal tipo di vaporizzatore che verrà utilizzato
Glicerina Vegetale/Glicole Propilenico/Acqua:
60/40/0 o 50/40/10 o 50/50/0 - Per vaporizzatori MTL (di guancia)
70/30/0 o 80/20/0 o 90/0/10 - Per vaporizzatori DTL (di polmone